“Esulti la terra inondata da così grande splendore:
la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo”.
(Exultet)
“Redento dal Cristo,
trasformato nel cuore dal soffio dello Spirito,
l’uomo è chiamato ad amare
ciò che Dio ha plasmato
con sapienza e tenerezza.
Ogni cosa creata gli è donata come un segno,
una carezza del Creatore che ancora opera,
che ancora parla, che ancora si dona.
E così l’uomo guarda il mondo
non come padrone, ma come figlio stupito,
che riceve ogni cosa come nuova,
come appena uscita dalle mani di Dio.
Le contempla, le onora,
non per possederle,
ma per restituirle in lode al loro Autore.
Nel ringraziare il Benefattore,
egli impara la libertà, usa le creature con cuore povero e spirito leggero,
godendole senza stringerle,
amandole senza trattenerle.
E proprio così, nel non possedere nulla, scopre di avere tutto.
Nel lasciar andare,
entra nel pieno possesso del mondo, come chi non tiene per sé,
ma partecipa del dono eterno”.
Un Concerto Meditazione per celebrare e cantare le lodi di Dio e il suo splendore nella creazione. Un percorso di Preghiera, Meraviglia e Bellezza, che unisce musica, canto, poesia, danza e immagine.
Alle parole dell’Exultet si uniscono i versi del Cantico delle Creature di san Francesco, nell’VIII centenario della sua composizione.
Un inno alla vita, alla fraternità cosmica, un canto di lode a Dio creatore per il dono e la bellezza della creazione.
Altissimo, onnipotente, buon Signore
tue sono le lodi, la gloria e l’onore
ed ogni benedizione.
(san Francesco, Cantico delle creature)



