“A CUORE APERTO…” MEDITANDO LA PAROLA – sabato 27 febbraio

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Dal libro del Deuteronòmio                      Dt 26,16-19
 
Mosè parlò al popolo, e disse:
«Oggi il Signore, tuo Dio, ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme. Osservale e mettile in pratica con tutto il cuore e con tutta l’anima.
Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che egli sarà Dio per te, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e ascolterai la sua voce.
Il Signore ti ha fatto dichiarare oggi che tu sarai il suo popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi.
Egli ti metterà, per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatto e tu sarai un popolo consacrato al Signore, tuo Dio, come egli ha promesso».
 
Parola di Dio

Dal Sal 118 (119)

R. Beato chi cammina nella legge del Signore.

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. R.
 
Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti. R.
 
Ti loderò con cuore sincero,
quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi.
Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai. R.

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5,43-48
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».


MEDITANDO…

“Siate perfetti…come il Padre”. In cosa consiste la perfezione di Dio? In cosa la nostra perfezione? 

Nel vocabolario troviamo la definizione di perfezione: “Il grado qualitativo più elevato, tale da escludere qualsiasi difetto e spesso identificabile con l’assolutezza o la massima compiutezza”. Ma è questo che Dio vuole da noi?

Gesù parla di Dio come Padre. Non è un caso che dica “….come il Padre”. La perfezione di Dio la riscopriamo nel suo essere Padre, e la paternità esprime una relazione. E richiama una figliolanza: la nostra! La nostra perfezione la possiamo scoprire solo in questa relazione filiale. Altrimenti Gesù avrebbe potuto anche semplicemente dire: siate perfetti…e basta! La nostra perfezione non è un assoluto, non significa essere impeccabili, riuscire in tutto. Ha senso nel nostro essere figli…nel nostro stare di fronte ad un padre. Il passo parallelo di Lc (6,36) dice “siate misericordioso, …come il Padre”. La perfezione si traduce in misericordia. E la misericordia prevede una relazione, relazione di amore. Cosa fa il Padre: “fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, fa piovere sui giusti e gli ingiusti”. E noi siamo chiamati a guardare questo modo di fare di Dio, da figli. Il figlio che guarda quello che fa il padre, e questo modo di fare lo fa suo, diventa il suo modo di pensare, il suo humus. “Cosa fate di straordinario?”. Non è la richiesta ad essere i primi della classe! Ma a prendere consapevolezza che stare con/in Dio ci porta ad essere “diversi” dalla logica del mondo. Perché avere a che fare con Dio Padre, stare nella relazione con lui ci “forma” a non limitare i nostri slanci del cuore alla stretta cerchia di chi ricambia, ma ad andare molto oltre come lui va sempre molto oltre. Perché il suo è un cuore aperto, straripante di amore. Non possiamo pensare come coloro che non hanno Dio come Padre. Vuol dire che siamo “trafficanti” di Dio, coloro che trafficano le cose sue, parlano di lui, sono preparatissimi sulle nozioni teologiche ma non vivono una relazione figlio/Padre. 

“Ritorniamo a lui con tutto il cuore”. Continuiamo questo nostro cammino del cuore. La nostra beatitudine e ricompensa sta nel “custodire i suoi insegnamenti e cercarlo con tutto il cuore” (cf. Sal 118). In questa relazione di cuori assaporeremo la Parola come guida nella strada della nostra vita quotidiana, come anche prendere sul serio la Parola ci permetterà sempre più di riscoprire Dio come un Dio che si prende cura di noi, perché ci ama, perché Padre. In fondo quale è stato lo scopo centrale della sua missione? Insegnarci delle cose? Darci dei comandi da rispettare? Darci soluzioni per districarci nei meandri della vita? Oppure è venuto a farci vedere come si vive in relazione al Padre? E sta qui il senso di tutto!

a cura di don Maurizio Lieggi